di Marco Nicolodi

Esistono i campionati italiani, europei e mondiali di tree climbing dove numerosi tree climbers competono fra loro. Questa gara si suddivide in due parti: la prima consiste nello svolgere cinque prove diverse ottenendo da ognuna di esse un punteggio, la seconda consiste in una “finale” tra i migliori 4 o 5 classificati (coloro che hanno ottenuto più punti) nelle prove precedenti




LE 5 PROVE A PUNTI

Lavoro (work climb): il tree climber, partendo dalla cima di una pianta, deve toccare con il segaccio o con lo svettatoio delle campanelle poste sulle cime dei rami. Si tiene conto sia la velocità con cui viene eseguita la prova e sia l’abilità, lo stile e la sicurezza con cui il tree climber si muove in pianta (compreso l’arrivo a terra).






Recupero del ferito (aerial rescue):
il tree climber, partendo dalla base di una pianta, deve risalire su di essa, recuperare e portare a terra una persona infortunata (simulata con un giudice o con un manichino). Si tiene conto della sicurezza, dell’abilità e, solamente in misura marginale, della velocità con cui viene eseguita la prova.


Lancio del sagolino (throwline): bisogna lanciare (senza l’ausilio di fionde) un peso di qualche etto, con una sagola (cordino) annodata ad esso, sopra delle forcelle nella chioma di un albero appositamente evidenziate e poste a diverse altezze. Più è alta la forcella e più alto sarà il punteggio.






Risalita su corda (footlock):
si risale su una corda fissata su una pianta fino a una campanella posta a 15 metri di altezza con una particolare tecnica denominata: footlock (chiusura di piedi). È una prova di pura velocità.







Arrampicata in pianta (speed climb):
si arrampica, preventivamente assicurati, sulla chioma di un albero, fino a toccare una campanella posta quasi in cima ad esso.
È una prova di pura velocità.




LA FINALE ( MASTERS´ CHALLENGE)

È la simulazione di una attività lavorativa. Il tree climber, dalla base di una pianta di notevoli dimensioni, dovrà toccare con il segaccio o con lo svettatoio diverse campanelle poste sulle cime dei rami (o su delle piante adiacenti). Questa volta , però, parte da terra; per cui dovrà lanciare il sagolino, installare la corda di risalita, risalire, fissare il punto di ancoraggio, toccare tutte le campanelle, scendere e togliere tutte le corde precedentemente installate. Si tiene conto della sicurezza e dell’abilità con cui viene eseguita la prova; vi è ,inoltre, un tempo massimo (30 o 40 min).



ARBOVITA ha partecipato a quasi tutte le competizioni nazionali e a 6 competizioni europee.

Campionati italiani

Merano 1996 (prima edizione): non ha partecipato
Genova 1997: 18° classificato
Sanremo 1998: 12° classificato
Minoprio 1999: 3° classificato
Siena 2000: 2° classificato
Racconigi 2001: 2° classificato
Milano 2002: 7° classificato
Reggio Emilia 2003: 8° classificato
Varese 2004: 2° classificato
Parma 2005: 3° classificato
Firenze 2006: 4° classificato
Modena 2007: non ha partecipato
Levico Terme 2008: 3°classificato
Bologna 2009: 2° classificato
Lago d’Orta 2010: 2° classificato
Varese 2011: 4° classificato
Monza 2012: 2° classificato
Roma 2013 : 2° classificato
Torino 2014: 6° classificato

Campionati europei

Valencia 2000: 43° classificato
Maastricht 2004: 19° classificato
Copenaghen 2005: 18°classificato
Nantes 2006: 14° classificato
Torino 2008: 35° classificato
Praga 2010: 27° classificato
Thun 2012: 34° classificato




FOTO GALLERY DEI CAMPIONATI