di Marco Nicolodi

I principali interventi in tree climbing sono:


POTATURE

Le tipologie di potatura che si possono eseguire sulle piante sono diverse, a seconda del contesto in cui le pianta cresce o in base al suo stato di salute.

Le principali sono:



Potatura di rimonda del secco

È la potatura che più frequentemente si esegue in tree climbing. Si tratta di eliminare tutto il seccume presente all’interno della chioma di un albero,ottenendo un duplice effetto: da un lato una drastica riduzione dei potenziali pericoli che la caduta di parti di chioma secca provocherebbero alle infrastrutture sottostanti,e dall’altro una diminuzione dei rischi di infezione da parte di funghi o di altri patogeni (presenti sulle parti secche) nei confronti dell’albero in oggetto o di quelli circostanti.


Potatura di diradamento(o di alleggerimento)

È un intervento di eliminazione (tramite una selezione) di alcuni rami verdi nelle chiome troppo fitte di un albero. Spesso, infatti, si esegue su piante che hanno subìto drastici interventi di potatura precedenti, reagendo con una ricrescita disordinata. L’effetto che si ottiene è una chioma piuttosto rada, molto favorevole al passaggio di aria attraverso di essa (riducendo “l’effetto vela” in caso di vento) e molto resistente ad eventuali eventi meteorici particolari (es. copiose nevicate).


Potatura di contenimento

Consiste nel cimare le parti esterne di una pianta al fine di ridurne le dimensioni.
Si utilizza solamente nel caso in cui siano presenti delle infrastrutture (edifici,cavi elettrici sospesi, etc.) nelle immediate vicinanze dell’albero e che, quindi, potrebbero subire eventuali danni.



CONSOLIDAMENTI

Nel caso in cui la pianta presenti dei gravi difetti strutturali o delle crescite anomale di alcune branche diventa necessario un consolidamento. In molti casi si utilizza in abbinamento alla potatura.

Consolidamenti dinamici.

Si tratta di installare dei cavi dinamici tra una branca e l’altra (oppure tra un albero e l’altro) in modo da lasciargli una certa elasticità, che gli permette di mantenere un loro movimento naturale. Questi appositi tiranti entrano in funzione solamente quando la pianta, o anche un singolo ramo, non riesce più ad autosostenersi, ad esempio in caso di forte vento o di una copiosa nevicata.

Consolidamenti statici

Se l’albero, a causa del degenerarsi dei suddetti difetti strutturali, non sostiene più alcune sue parti anche in condizioni “normali”, si rende necessario l’utilizzo di cavi statici ad elevato carico di rottura che fungono da vero e proprio sostegno.




ABBATTIMENTI

Le metodologie nell’esecuzione di un abbattimento si possono suddividere in:

Abbattimento al piede (o da terra)

È l’abbattimento che si esegue a terra con un unico taglio. La direzione di caduta della pianta viene stabilita in base alla posizione di una “tacca direzionale” e viene agevolata con l’utilizzo di cunei o di paranchi. Viene utilizzato sopratutto nelle aree boschive, in quanto nelle aree urbanizzate é molto difficile avere lo spazio sufficiente per poterlo effettuare.

Abbattimento in quota

Viene eseguito in tree climbing (o con autoscale), inizialmente con il taglio di tutti i rami ed in seguito con il “depezzamento” del fusto. È il metodo in quota più rapido e utilizzato unicamente quando nell’area immediatamente sottostante non ci sono rischi di danneggiamento a cose o persone.






Abbattimento controllato

Tutte la porzione di pianta (rami e fusto) vengono opportunamente legati e calati a terra lentamente, in modo da evitare qualsiasi danno a cose o persone sottostanti. Viene fissata in quota una carrucola che funge da punto di ancoraggio e a terra viene utilizzata una “frizione da abbattimento”: un apparecchio che sfrutta l’attrito che si crea tra la corda di calata e un cilindro metallico (la parte principale della frizione) su cui la corda stessa viene fatta passare. Può essere considerato “controllato” anche un abbattimento eseguito con gru di sollevamento o, in casi particolari, con elicotteri. Esiste, inoltre, la possibilità di allontanare i pezzi in calata dall’area sottostante alla pianta tramite una teleferica.




FRESATURA CEPPAIE

Un servizio di integrazione all’abbattimento che noi offriamo è l’eliminazione della radice di una pianta tramite fresatura. La fresaceppi Vermeer è in grado di macinare tutto l’apparato radicale, trasformandolo in scarto di piccole dimensioni, facilmente assimilabile al terreno. Questa lavorazione viene richiesta per eliminare un possibile veicolo di agenti patogeni o, semplicemente, per un fattore estetico.